Le fragili attese

Questa è la storia della Pensione Palomar, una vecchio stabile a due piani nel quartiere periferico di una grande città. Osservandola dalla strada, incastrata tra due palazzi, sembra appartenere a un tempo che non è più.
È la storia di Italo, il proprietario, che a quasi ottant’anni ha deciso di chiudere per sempre. Osserva passare gli ultimi giorni seduto dietro al bancone, mentre rilegge vecchie lettere d’amore scritte da una ragazza negli anni Cinquanta.
È anche la storia dei suoi ultimi ospiti. Guido, un professore d’inglese che deve insegnare a parlare a una bambina muta; Lucio Ormea, un uomo alla ricerca del padre che non vede da quando era piccolo; il generale in pensione Adolfo Trento, convinto che la soluzione di ogni pace stia nella guerra; Ingrid, un’arpista con il polso spezzato che lavora come cassiera al supermercato e di notte si accompagna a uomini conosciuti per caso; e infine la domestica Emma, che ha fatto della Pensione Palomar la sua casa da ormai troppo tempo.
Sono tutte persone ferme ai margini di un mondo che corre troppo veloce, in attesa che arrivi qualcosa, forse un treno che li porti via, verso una direzione qualsiasi, prima che sia troppo tardi.

Uno dei migliori romanzi italiani degli ultimi anni. Un romanzo di emozioni, di convinzioni, di lotte, di vita. Un romanzo che incanta - Gian Paolo Serino, Il Giornale

Poetico. Struggente - Valeria Parrella, Grazia

Un romanzo scritto con penna intinta nella delicatezza, malinconia, tenerezza - Tuttolibri - La Stampa

Conquista per la capacità di narrare con limpidezza quei momenti bui che ci si trova a dover attraversare nella vita - Elle

Un racconto che diventa meditazione sul tempo e sull'esistenza - Famiglia Cristiana

Un libro sorprendente e di altissima maturità - La Provincia di Como

Lo sguardo di Signorini è profondo, entra nelle "vite degli altri" con la stessa analitica attenzione con cui Emmanuel Carrère trasforma persone reali in personaggi da romanzo. Un romanzo delicato e universale - Corriere del Veneto - Corriere della Sera

Un libro che ti colpisce nell'immediato, di quelli che ti rimangono dentro, che si deposita e riaffiora piano con le parole - Il Resto del Carlino

"Le fragili attese" è un romanzo in cui si respira tantissima poesia. Mattia Signorini inventa una storia che ha a che fare con il vero della vita. Lo fa con una delicatezza straordinaria. - Satisfiction

Un romanzo straordinario sulla condizione umana - Voceditalia.it

Un libro dolce e pacato. Uno di quelli che entrano nel profondo del cuore - Finzioni Magazine

Un romanzo di rara delicatezza. Un testo bellissimo - convenzionali.wordpress.com

Ho voltato l'ultima pagina di questo libro due giorni fa, eppure le storie della Pensione Palomar non vogliono lasciarmi andare. Un romanzo imperdibile - laragazzacheannusavailibri.blogspot.it

Le Fragili attese è un libro che ti coglie di nostalgia e attesa. È una musica soave e delicata, è qualcosa che ha a che vedere con il tempo, con i luoghi che non esistono e con le scelte che si fanno. È melodia di suoni, di risate e di illusioni, parole perse e ricordi, fughe dolci e amari dissapori - amicadeilibri.blogspot.it


Ora

La storia di un ritorno a casa e dell’incontro tra due persone molto diverse: un ragazzo che ha perso la voglia di andare avanti e un’anziana signora che ha rifiutato la vita molti anni fa. Il racconto di un viaggio dalla perdita alla gioia.

“Ora è un romanzo sulle parole non dette. Su quello che vorremmo dire alle persone a cui teniamo, e poi per qualche motivo rinunciamo a farlo. L’assenza di quelle parole, al principio, ha il peso di una palla di neve: crediamo di potercene disfare quando vogliamo. Ma il piano inclinato dei mesi e degli anni, per effetto di un granitico scivolamento, fa trasformare la palla in una valanga, e quando finalmente troviamo la forza di levarla via tutta, quella neve che ormai riempie una valle, ci rendiamo conto che se n’è accumulata troppa” M.S.

 

Con Ora Mattia Signorini conferma l’autenticità della sua voce letteraria offrendoci un romanzo al tempo stesso maturo e sognante, limpido e inquieto
Cesare De Michelis

Una sincera, sentita necessità di amore e pietas che letteralmente imbeve questo libro e che, attraverso la delicata fragilità della trama, accarezza il lettore come un'onda di sentimento positivo
La Stampa

In Ora la chiave dei rapporti è il confronto tra generazioni con un punto di vista inedito. Ester è una metaforica riedizione più che originale della Olga di Va' dove ti porta il cuore
Il Giornale

Una favola dura come la vita
Il Gazzettino

Ora ricorda per tema e importanza narrativa "La casa a nord-est" di Maldini, e come per il capolavoro di Maldini, anche Signorini sceglie i luoghi, le persone, il paese, mettendo al centro l'anima del protagonista e il suo sguardo sulle piccole grandi cose quotidiane, comprese le disillusioni che graffiano l'animo di tutti, le difficoltà legate alla perdita della famiglia, e ancor più profondamente il riflettere su ciò che eravamo e non saremo più
Il Messaggero

Un romanzo pieno di emozione
Il Piccolo

Ora affronta i temi della maturità, con tutto il carico di interrogativi esistenziali che essa porta con sé. Un libro profondo ma anche vivace e leggero, intenso e molto godibile, percorso da momenti di riflessione e, insieme, da episodi divertenti. Con una scrittura - non ultima qualità di quest'opera - di grande scorrevolezza e leggibilità
Il Sole 24 Ore

Il libro è scritto con intelligenza e capacità di coinvolgere
Famiglia Cristiana



La sinfonia del tempo breve

Green Talbot nasce nel 1919, in tempo di pace – una pace acerba, troppo giovane per dare frutti, una pace che sarà una parentesi di attonito silenzio fra due conflitti mondiali. Non sa cosa l’aspetta in quel secolo nuovo e fragoroso: sa solo che per trovarlo deve lasciare la sua casa in un paesino sperduto nel sud dell’Inghilterra, dove il tempo ristagna pigro, e gettarsi nel mondo, tra la gente. Green Talbot corre verso quel mondo con curiosità e attenzione. Attraversa l’oceano rischiando la vita ma guadagnandosi amici insperati, e si ritroverà nei luoghi dove la storia ha cambiato il suo corso: l’America della Grande Depressione, l’Europa del dopoguerra, l’Italia del boom economico. E scopre in sé una possibilità unica: attraversare tempo e spazio, percorrere l’intero Novecento e i suoi furori, i suoi personaggi estremi e indimenticabili, le sue città distrutte, depresse o ricostruite, da ogni cosa raccogliendo vita e senso.

Una fiaba intessuta anche da memorie di scrittori amati - da Calvino a Conrad.
Corriere della Sera

Un libro che ha tutte le qualità della narrativa, ma anche il respiro della grande letteratura.
GQ

La giovane voce di Signorini sa portarci via come una melodiosa partitura musicale.
Vogue

Una storia commovente e profonda. Emoziona e fa pensare.
Il resto del carlino

Un romanzo pieno di Charme.
Libération

Un libro che riconcilia con l’universo, con te stesso e con i tuoi sogni.
20 Minutos

Un romanzo che ci fa credere nella bellezza della vita.
Bild am sonntag


Lontano da ogni cosa

Vita quotidiana in un appartamento di studenti. Anni universitari. Alberto, Chiara, Stefano. I tre vertici di un triangolo fatto di energia, di amicizia, di amore. Dagli anni dell’università agli anni della vita, dalle speranze alle disillusioni. Il triangolo si spezza e si rinsalda sempre, l’energia s’interrompe e poi ritorna a scorrere… Tra la Padova universitaria, la Milano del glamour e la Roma del cinema, un romanzo che parla di gioventù e di rabbia, di tenerezza e di indifferenza; della ricerca di un’identità e della scoperta, alla fine, di essere sempre lontano da ogni cosa.

Il libro fotografa con lucidità d’inchiostro i figli degli anni ’80, ma soprattutto riesce nell’impresa non facile di raccontare una generazione senza cadere nel romanzo generazionale.
D - Repubblica

Un romanzo che mette a nudo soprattutto i sentimenti, quelli forti, autentici, con una carica emozionale rara, che coinvolge i lettori.
Avvenire